Progetto ARM

L’acqua potabile costituisce la base della nostra alimentazione. I gestori delle reti di distribuzione di acqua potabile, come la Age SA, hanno la responsabilità che essa raggiunga la popolazione in ogni momento e in quantità sufficiente, e che dal punto di vista qualitativo essa sia ineccepibile.

Nonostante l’abbondanza di acqua di cui disponiamo in Svizzera, durante i periodi di siccità cui la nostra regione è spesso confrontata, specialmente d’estate, si presentano delle difficoltà oggettive nell’approvvigionamento idrico, tanto che a volte si rende necessaria una limitazione dell’uso di acqua per scopi non potabili. In tali frangenti si rafforza pure la consapevolezza tra la popolazione che la disponibilità di acqua potabile non può sempre essere data per scontata.

I Piani cantonali di approvvigionamento idrico (PCAI) che il Cantone sta adottando su tutto il suo territorio costituiscono uno strumento di vitale importanza per una gestione razionale delle risorse idriche presenti, che in futuro dovrà avvenire a livello regionale e non più comunale.

L’approvvigionamento di acqua potabile del Mendrisiotto concerne all’incirca 45'000 abitanti.

Il PCAI del Mendrisiotto, adottato nel 2005, prevedeva la dismissione di tutte le sorgenti presenti nel Mendrisiotto per concentrare il prelievo dell’acqua da distribuire unicamente dal lago di Lugano (ramo di Riva S. Vitale). Vista la buona resa quantitativa e qualitativa di alcune di queste sorgenti, che li hanno portati a investirvi massicciamente anche in anni recenti, alcuni comuni della regione (Chiasso, Mendrisio, Stabio, Morbio Inferiore e Ligornetto) si sono costituiti nel Gruppo di lavoro acquedotto a lago (GAL) il cui scopo era di elaborare una controproposta al PCAI del 2005 che valorizzasse tali risorse. Il lavoro del GAL si è quindi basato sui concetti di diversificazione delle fonti di approvvigionamento e di complementarietà delle fonti esistenti e future.

L’approvazione da parte del Consiglio di Stato della variante proposta, nel 2014, ha dato il via libera alla costituzione del Consorzio che gestirà l’Acquedotto regionale del Mendrisiotto (ARM), avvenuta all’inizio del 2015.